martedì 26 giugno 2012

LatinoAmerica parte 7: il Cusco e Machu Picchu

7 - 10 agosto 2011
pachacutec
valle dell'urubamba
Da Cusco a Puno c'erano volute 9 ore, il percorso inverso invece ha richiesto "solo" 8 ore e 20 minuti (invece delle 6 segnate sulla guida), ed i bus non erano niente di speciale e sovraffollati (in particolare mi ha colpito l'abbondanza di madri che viaggiavano con i figli piccoli). 
Il terminal terrestre di Cusco, poco dietro al monumento di Pachacutec, è sempre pieno di gente anche di sera, ma trovare un taxi che mi portasse fino in ostello non è stato un problema e mi ha lasciato anche il tempo per una veloce ricognizione della zona in cerca di quella che poi si è rivelata una soddisfacente cena (pagata circa 2,5 euro, birra compresa). 
aguas calientes
vallata dell'urubamba
Il Backpacker Bright Hostel, situato dietro al convento di San Francisco e vicino al mercato centrale (zona che la guida diceva essere non proprio tranquillissima, ma io non ho avuto nessun sentore di pericolo per tutto il tempo che sono stato lì, neanche uscendo di notte) è risultata essere una sistemazione molto gradevole, le camere erano pulite e i letti nuovi, e con un delizioso cortile al centro dove erano sistemati tavolini sedie e divani.

giovedì 14 giugno 2012

Istanbul

1 - 4 giugno 2012
il bosforo dal ponte
mar di marmara e kadikoy
Certe volte sembra che i cattivi presagi siano talmente evidenti che ti chiedi se sia il caso di perseverare nel tuo intento; e così sembrava che la trasferta ad Istanbul per il ponte del 2 giugno fosse foriera di disgrazie, ma per fortuna i contrattempi (che ci sono stati eccome) sono stati tutti superabili e non ci hanno impedito di goderci qualche giorno in una città meravigliosa, viva (anche troppo forse!), ed interessantissima grazie ad una moltitudine di aspetti differenti con i quali si mostra al viaggiatore.

martedì 5 giugno 2012

LatinoAmerica parte 6: Puno e il lago Titicaca

2 - 6 agosto 2011 
Già a Sucre ero stato informato che trovare un biglietto per Machu Picchu non sarebbe stato facile, poiché ricorreva il centenario della scoperta del sito e l'afflusso turistico era decisamente maggiore che negli anni precedenti, a meno che di non arrivare in loco con parecchi giorni di anticipo rispetto alla data nella quale si era intenzionati ad effettuare la visita. Quindi ho deciso, seppure a malincuore, di saltare la città di Copacabana e la sponda boliviana del lago Titicaca, e di prendere un bus che da La Paz mi avrebbe portato direttamente a Cusco (dove c'è l'ufficio di prenotazione dei biglietti per Machu Picchu). 
sponda boliviana del titicaca
sotto al passo a oltre 4300 metri
Il viaggio, di oltre 13 ore, è stato in effetti il migliore, visto lo spazio abbondante assegnato ad ogni poltroncina e il fatto che il bus fosse semivuoto, nonostante una piccola disavventura alla frontiera di Desaguadero, dove io e alcune altre persone siamo dovuti tornare di corsa nell'ufficio della frontiera boliviana perché si erano dimenticati di farci timbrare l'uscita. Poi, il lungo tratto di strada in Perù è passato tutto in notturna, e quindi l'ostica strada che mi avrebbe fatto molto penare nei giorni successivi questa prima volta non ha causato grossi danni.