martedì 20 ottobre 2015

Tulcea e il delta del Danubio (Kiev-Roma da Ramingo parte 7)

2-4 agosto 2015
Il delta del Danubio è il più grande e incontaminato d'Europa, tanto che il parco nazionale che ne copre quasi l'intera superficie è considerato una delle riserve della biosfera più importanti del continente e si fregia anche del titolo di patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. 
girasoli
mais
Tra le varie cittadine e villaggi sparsi nel vasto territorio, la base di partenza migliore per l'esplorazione e il punto più comodo per alloggiare sono entrambi rappresentati dalla città di Tulcea, che si trova proprio all'inizio del delta stesso, poco dopo la prima grande ramificazione, ed è anche ben collegata al resto del paese sia con i bus che col treno.

mercoledì 14 ottobre 2015

Iasi (Kiev-Roma da Ramingo parte 6)

1-2 agosto 2015
Dalla Gara de Sud di Chisinau partono vari minibus al giorno che in meno di due ore, che trascorrono piacevolmente tra paesaggi rurali fatti colline verdissime, villaggi rustici e campi di mais e girasoli, permettono di varcare la frontiera con la Romania nei pressi di Ungheni e arrivare nella bella città di Iasi.
paesaggi moldavi
stazione ferroviaria di iasi
La seconda città della Romania per numero di abitanti, capitale storica della Moldavia e capoluogo dell'odierna omonima regione rumena, è uno dei poli universitari più importanti della nazione (e quindi forse il 1 agosto non era il periodo migliore per saggiarne la vita notturna, che ha la fama di essere molto vivace) ma sorprende soprattutto per il suo aspetto curatissimo, precisissimo, pulitissimo e molto organizzato. L'autostazione di Iasi si trova proprio di fronte alla bella e monumentale stazione ferroviaria, circa mezzo chilometro a ovest del centro storico che, pur non essendo di dimensioni molto estese, è però di forma piuttosto allungata e in lieve ma costante pendenza digradante andando da nord-ovest a sud-est, con le attrazioni sparse un po' ovunque.

giovedì 8 ottobre 2015

Chisinau (Kiev-Roma da Ramingo parte 5)

31 luglio - 1 agosto 2015
Chisinau, nonostante la fama che le deriva dall'essere capitale di quello che forse è lo stato più povero d'Europa, la Moldova, e il non grandissimo numero di attrazioni turistiche, è invece una città sorprendentemente piacevole, accogliente e ben tenuta. 
paesaggi moldavi
cattedrale ortodossa
Arrivarci dopo un, per quanto breve, soggiorno a Tiraspol poi dà la gradevolissima sensazione di essere tornati, se non proprio nella civiltà (poiché la capitale della Transnistria di certo non è un posto incivile), quantomeno in posto che vive nell'età contemporanea.
La stazione centrale degli autobus, punto di arrivo dei minibus provenienti dalla Transnistria, si trova in pieno centro, circondata dal vasto Mercato Centrale, cosa che in un primo momento può risultare un po' spiazzante (la stazione ferroviaria si trova invece circa un chilometro a est del centro); Chisinau tuttavia ha la piena dignità di una capitale europea e si dimostra da subito una città moderna e accogliente. 

giovedì 1 ottobre 2015

Tiraspol e la Transnistria (Kiev-Roma da Ramingo parte 4)

30-31 luglio 2015
La Transnistria è una regione facente parte ufficialmente della Moldova ma di fatto indipendente, anche se non è riconosciuta da nessuno stato sovrano ma solo da qualche altro territorio nella medesima situazione come per esempio l'Abkhazia e l'Ossezia del sud, e che ha un proprio governo, un proprio esercito e una propria moneta. Rispetto ad alcuni anni fa, attraversare la regione provenendo dall'Ucraina per arrivare a Chisinau, la capitale della Moldova, è decisamente più facile, tuttavia c'è bisogno di qualche piccolo accorgimento.
paesaggi transnistriani
tiraspol dall'hotel
Per raggiungere Tiraspol, la capitale di questo pseudo-stato, da Odessa ci si può affidare sia ai minibus che partono dalla stazione accanto al mercato Pryvoz, che all'unico treno che parte (poco prima delle 5 di pomeriggio) dalla stazione ferroviaria della bella città ucraina, in particolare dall'ultimo binario, che si trova lungo Vulitsa Srednefontanska fuori dall'area principale e con la banchina che comincia più avanti delle altre. Benché quest'ultima opzione richieda più tempo di viaggio, è comunque preferibile sia per la maggiore comodità che per i minori controlli alla frontiera: al confine infatti salgono sul convoglio solo i militari ucraini per timbrare l'uscita dal loro paese, mentre di quelli transnistriani non si vede nemmeno l'ombra (corre voce invece che questi ultimi possano creare qualche grattacapo a chi arriva con i minibus).