martedì 20 dicembre 2016

Uji, Otsu e Himeji

9 e 11 agosto 2016
Nella regione del Kansai, oltre alle grandi città ricche di fascino e attrazioni come Osaka, Kobe e Kyoto, ve ne sono diverse minori che però in passato hanno rivestito dei ruoli di primaria importanza nella storia del Giappone, tra le quali Nara è l'esempio più lampante, e che ospitano ancora parecchi siti storici che vale la pena di visitare per la loro importanza e bellezza e sono magari raggiungibili con una semplice gita in giornata.
uji
per le strade di uji
uji
uji
Partendo dalla monumentale stazione di Kyoto, la linea che passa accanto al famoso santuario Fushimi Inari in direzione di Nara permette di arrivare in poco tempo nella città Uji, oggi poco più di un sobborgo della metropoli ma dal nome importante perché è qui che sono stati ambientati i capitoli finali del Genji monogatari, l'opera seminale della letteratura giapponese scritta nel secolo XI da una cortigiana, ed è sempre qui che sorgono due dei siti protetti dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità appartenenti all'insieme di Kyoto.

lunedì 12 dicembre 2016

Kyoto (seconda volta)

9-11 agosto 2016
La storica città-museo giapponese possiede un patrimonio culturale e artistico che per grandezza e fascino ha pochissimi rivali nel mondo, tuttavia, anche se esso non si limita assolutamente ai tanti templi sparsi nella sua vasta area urbana, è proprio nella bellezza e varietà di questi ultimi che la città mostra il meglio di sé. Dato il numero esorbitante di siti religiosi sia shintoisti che buddisti presenti, si rischia però una certa "saturazione" e visto che alcuni giorni bastano comodamente a visitare tutte o quasi le attrazioni di altro tipo, è normale che una prima visita a Kyoto lasci inesplorati molti templi dalla bellezza folgorante e dal sicuro impatto visivo, limitandosi magari a quelli più importanti e conosciuti, che sono comunque parecchi (per i racconti, la descrizione e le foto circa questi e le altre principali attrazioni di Kyoto potete dare un'occhiata ai due post che ho scritto dopo la mia prima visita in città: parte 1 e parte 2).
kiyomizu dera kyoto
kiyomizu-dera
gojozaka kyoto
gojozaka
Per questo, e per tanti altri motivi, l'antica capitale del paese del Sol Levante è senza dubbio una destinazione da inserire nell'itinerario relativo anche ai viaggi successivi al primo nella terra dei samurai. Oltre ad avere voglia di sgranare nuovamente gli occhi davanti ai bellissimi quartieri tradizionali, con il loro affascinante dedalo di stradine fiancheggiate da pittoresche case di legno, e a godere delle passeggiate serali sulla riva del fiume Kamo, sono stati proprio i conti in sospeso lasciati con alcuni templi durante la mia prima visita alcuni anni fa (per "avvenuta saturazione" appunto) a spingermi quindi a tornare a Kyoto per un paio di giorni anche durante il mio secondo viaggio itinerante in Giappone.

martedì 6 dicembre 2016

Osaka e Kobe (seconda volta)

8-9 e 11-12 agosto 2016
Il Giappone è più di ogni altro uno di quei paesi dove non si sogna di ritornare più e più volte: ci si ritorna per davvero. E ogni volta, sarà per l'immensa offerta di spunti che offre o per i suoi volti cangianti con lo scorrere delle stagioni, le sorprese e le emozioni sono sempre nuove e intense.
kaiyukan osaka
kaiyukan
il porto di osaka e la cosmo tower
In tutto ciò è però inevitabile che alcuni luoghi, alcune città, rappresentino una tappa che ricorre in tutti, o in quasi tutti, i viaggi attraverso il paese del Sol Levante, e non è detto che questa speciale classe debba per forza essere limitata alla sua infinita capitale o all'enorme patrimonio culturale della sua più famosa città-museo. Per il mio secondo viaggio itinerante in terra nipponica, consacrato prevalentemente alla parte settentrionale e orientale della nazione, ho pensato bene invece di ripartire dalla regione del Kansai, dove nel viaggio precedente avevo lasciato alcuni conti in sospeso e la voglia di approfondire meglio diversi aspetti, tanto più che provenendo da tre settimane a spasso per la Corea del Sud, è proprio il grande aeroporto intercontinentale di questa regione a costituire l'approdo migliore.

mercoledì 30 novembre 2016

Istantanee: Corea del Sud

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

COREA DEL SUD – GIAPPONE (18/07/2016 – 28/08/2016)
Certi viaggi sono più faticosi di altri! Vabbè che Seoul è una meta abbastanza tranquilla, ma poi quando a febbraio trovi una bella offerta con una delle compagnie aeree migliori del mondo - la Turkish Airways - e la data di partenza è 3 giorni dopo un fallito golpe e 3 settimane dopo un attentato nell'aeroporto dove devi fare scalo le cose si complicano.
hongdae
Per non farci mancare niente scopri pure che da Roma atterri a Sabiha Gocken mentre il volo per Seoul ce l'hai da Ataturk e non ci sono bus diretti da un aeroporto all'altro. Fortuna che ci sono dei minibus privati, non troppo economici, che però partono quando sono pieni. E così tra un'ora e mezza di ritardo in partenza (ieri giornata campale a Fiumicino: i check in erano bloccati, la folla si era accalcata, ti facevano aspettare fuori dal terminal, era TUTTO in ritardo...un bordello assurdo!), l'attesa che il furgoncino si riempia e l'onnipresente traffico a Istanbul, anche di lunedì sera (la situazione sembrava tranquilla, ma ho visto blindati sull'autostrada e macchine strombazzanti con le bandiere turche, e c'era pure una piccola manifestazione davanti all'aeroporto, sempre con bandiere, che rallentava il traffico...e poi c'erano delle persone a piedi sull'autostrada che vendevano bottigliette d'acqua dove c'erano i rallentamenti), le 8 ore di scalo sono state appena sufficienti.

lunedì 21 novembre 2016

Buyeo e Gongju

3-4 agosto 2016
Nella regione del Chungcheongnam-do, più o meno a metà del percorso che dalla città di Jeonju riporta verso Seoul e a circa un paio di ore di autobus da entrambe, sorgono due piccole città dal presente abbastanza anonimo ma dal passato estremamente importante.
gongsanseong gongju
gongsanseong
gongsanseong gongju
porta occidentale
Sia Buyeo che Gongju infatti hanno rivestito, tra la fine del V e la metà del VII secolo, il ruolo di capitale di Baekje, uno dei regni in cui la penisola coreana era suddivisa agli albori della sua storia, e del loro passato splendore recano ancora parecchie testimonianze. Data la grandezza limitata di entrambe, la loro posizione relativamente vicina alla capitale che spesso le relega a mete di una gita giornaliera e la fama tutt'altro che internazionale, a dispetto di un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto, l'offerta di alloggio non è molto varia e la ricerca di una sistemazione economica adatta ai backpackers ha portato alla scoperta di pochissimi nomi.

martedì 15 novembre 2016

Jeonju

2-3 agosto 2016
Jeonju è il capoluogo della provincia coreana del Jeollabuk-do, una città ricca di storia e tradizioni; basti pensare che è da qui che la dinastia dei sovrani Joseon ha mosso i primi passi alla conquista del paese ed è sempre qui che è stato inventato il piatto più famoso della cucina coreana: il bibimbap.
pungnam mun jeonju
pungnam-mun
villaggio hanok jeonju
villaggio hanok
Per questi motivi e per il fatto che il centro storico conservi ancora numerose testimonianze della sua passata grandezza, Jeonju rappresenta sicuramente una tappa tra le più interessanti durante un viaggio nella penisola coreana. La sua comoda posizione più o meno a metà strada tra la capitale e la costa meridionale del paese la rende inoltre facilmente raggiungibile da entrambe in poco tempo: da meno di due ore (prendendo il treno veloce) a tre (in autobus) da Seoul, poco più di un'ora di bus provenendo da Busan o da Gwangju. Sia la stazione ferroviaria che le stazioni Express e Intercity dei bus si trovano però abbastanza lontane dal centro (almeno 3 km a nord-est la prima, uguale ma a nord-ovest le altre), ma comunque si può usufruire della buona rete di trasporti pubblici per raggiungere i quartieri storici e gli hotel/ostelli.

mercoledì 9 novembre 2016

Yeosu e Gwangju

31 luglio - 2 agosto 2016
La provincia sud-coreana del Jeollanam-do è meno battuta dal turismo internazionale rispetto alle altre, visto che non ospita siti storici e culturali di primaria importanza, ma è qui invece che si possono ammirare alcuni dei più bei paesaggi costieri o naturalistici dell'intera penisola, e infatti il turismo interno è invece presente in quantità massiccia. Spulciando un po' sulla cartina geografica, una città in particolare ha stuzzicato la mia curiosità per la sua posizione e le sue caratteristiche morfologiche, candidandosi a diventare la "scoperta" del viaggio, il luogo raggiunto solo per un presentimento che  poi si rivela essere uno dei posti più piacevoli e interessanti in assoluto; aspettativa che poi non è stata minimamente delusa.
yeosu
yeosu
expo yeosu
expo
Yeosu infatti è una città portuale situata circa 150 km a ovest di Busan, sulla parte finale di una penisola affiancata da altre penisole e fronteggiata da centinaia di isole di diversa grandezza che formano uno spettacolare sistema di baie e piccoli mari interni incorniciati da scenografiche scogliere e affascinanti linee costiere. Dalla metropoli del sud del paese si raggiunge in un paio d'ore e mezza grazie a un autobus diretto (il più comodo parte però dalla stazione Seobu di Busan, che è anche più vicina al centro rispetto alla principale Dongbu e anch'essa raggiungibile in metro); inoltre è uno dei terminali meridionali della linea ferroviaria ad alta velocità proveniente da nord, pur se raggiungibile da poche altre destinazioni.

mercoledì 2 novembre 2016

Busan

29-31 luglio 2016
La seconda città della Corea del Sud, nonché il suo principale porto, è una metropoli davvero enorme e con una struttura urbana tentacolare, dove le zone urbane vanno a riempire le vallate tra le montagne che arrivano fino al mare formando lunghi promontori e rendendo la costa frastagliatissima, che la fa sembrare ancora più grande di quanto già non sia.
yeongdo busan
yeongdo dal mercato jagalchi
nampodong busan
gwangbok-ro
Ciò nonostante Busan è una città accogliente, piacevole e molto vivace, nonché ricca di attrazioni del tipo più disparato, dalle spiagge ai siti storici e religiosi, dallo shopping al cibo e ai posti dove la cultura la fa da padrona. Visitarla però richiede tempo e pazienza, perché nonostante un'ottima rete di metropolitane che conta ben 5 linee (sono disponibili, e convenienti, gli abbonamenti giornalieri) e tanti bus urbani che le integrano, i siti sono molto distanti tra loro e per arrivare da un posto a un altro potrebbe volerci anche più di un'ora e 25 o più fermate della metro. Provenendo col bus da Gyeongju si arriva all'autostazione principale della città, la Dongbu, che si trova al capolinea della linea 1 della metro, quindi arrivare all'ostello richiederà un altro lungo spostamento, mentre la stazione ferroviaria è più centrale e situata a metà strada tra due delle zone principali.

venerdì 21 ottobre 2016

Gyeongju

26-29 luglio 2016
Viaggiare attraverso la penisola coreana e non programmare una visita della città di Gyeongju e dei suoi dintorni è un po' come andare in Giappone e saltare Kyoto.
noseodong tumuli gyeongju
tumuli di noseodong
noseodong gyeongju
tempio di noseodong
Questa cittadina della provincia del Gyeongsanbuk-do, pur non raggiungendo le notevoli dimensioni dell'area urbana e la stupefacente immensa grandezza del patrimonio storico e culturale della sua controparte nipponica, rappresenta per la Corea del Sud la destinazione turistica di stampo storico, archeologico e religioso più importante: un vero e proprio museo all'aperto che testimonia la grandezza del regno di Silla, uno degli originali tre regni di Corea, che dominò il paese unificandolo per la prima volta dal VI al IX secolo e del quale Gyeongju era la capitale.

martedì 11 ottobre 2016

Daegu

25-26 luglio 2016
Daegu è la quarta città della Corea del Sud e la terza area metropolitana, una metropoli di oltre 2 milioni e mezzo di abitanti e la città principale della regione del Gyeongsangbuk-do, della quale non è il capoluogo in quanto, come le altre principali metropoli coreane, forma un distretto amministrativo a parte.
dongseong ro daegu
dongseong-ro
dongseong-ro
Data la sua grandezza e importanza, e data la posizione che ne fa un crocevia per tutti i trasporti della nazione, la città è ottimamente collegata con tutte le destinazioni più importanti, e non solo, del paese sia tramite i treni super-veloci che con gli autobus; provenendo da Andong tuttavia, il mezzo più comodo per raggiungerla si è rivelato essere un semplice treno locale. La stazione ferroviaria che porta il nome della città è molto centrale, ma non si tratta però del principale scalo cittadino: la stazione più grande, dove quasi sicuramente arriverete, risponde al nome di Dongdaegu, accanto alla quale fervono i lavori di ampliamento (ma è comunque funzionante) del terminal dei bus, e si trova qualche chilometro più a est. Tre linee di metropolitana, oltre a diverse di autobus urbani, permettono infine di muoversi con estrema facilità nell'area urbana, che è parecchio estesa, di andare da una stazione all'altra e di arrivare nei pressi di quasi tutti i punti più interessanti o significativi.

martedì 4 ottobre 2016

Andong

24-25 luglio 2016
Un viaggio alla scoperta della cultura, delle tradizioni e del folclore della Corea del Sud non può prescindere dalla visita di Andong: questa cittadina della regione del Gyeongsangbuk-do, della quale è anche il capoluogo, ospita infatti alcune delle attrazioni più importanti e interessanti del paese.
parco ungbu
andong
La città è situata circa 200 km a sud-est di Seoul, con la quale è collegata sia tramite bus che treno in circa 3 ore e mezza, mentre invece è raggiungibile da Gangenung (e in generale dal Gangwon-do e dalla costa) solamente in autobus con un tempo di viaggio più o meno uguale. La stazione dei bus si trova però in aperta campagna, circa 4 km a ovest dell'abitato, tuttavia quasi tutte le linee di autobus urbani passano di lì e permettono comodamente di raggiungere il centro, a ridosso del quale si trova invece la piccola stazione ferroviaria.

martedì 27 settembre 2016

Chuncheon e Gangneung

22-24 luglio 2016
La regione del Gangwon-do riempie la parte nord-orientale della Corea del Sud ed è un susseguirsi di verdi montagne che arrivano fino a ridosso della costa del Mar del Giappone, dove ai laghi e alle valli fluviali si sostituiscono le cittadine portuali e diverse lunghe spiagge sabbiose, e ospita inoltre due dei più importanti parchi nazionali della nazione.
foce del gongji
percorso ciclabile
Punto di partenza per l'esplorazione di questa regione è il suo capoluogo, Chuncheon, apostrofata dai coreani col nome di "lakeside city" poiché si trova al centro di un sistema di laghi formati dall'unione dei fiumi Soyang e Han (nonché da alcune dighe). Come tutta la regione, la città non è una meta particolarmente popolare tra i turisti stranieri, ma poiché è raggiungibile da Seoul in metropolitana in meno di due ore, è invece molto frequentata dai coreani, soprattutto nei week end, per la possibilità di effettuare sport e attività legate alla natura e all'acqua, nelle isole fluviali e nei tanti resort a tema naturalistico sparsi sul territorio provinciale (la meta più celebrata è l'isola fluviale di Namiseom, facilmente raggiungibile dalla stazione metro di Gapyeong, a poco meno di 20 km dal centro cittadino).

mercoledì 21 settembre 2016

Suwon e Incheon

21 luglio e 5 agosto 2016
L'area metropolitana di Seoul è davvero enorme e comprende anche altre grandi città, alcune delle quali hanno una storia lunga e importante testimoniata da diverse attrazioni di indubbio valore. 
suwon
zona del mercato a suwon
il fiume vicino paldalmun
Le destinazioni interessanti e che meritano senz'altro una visita sono molteplici, ma tra queste una posizione di assoluto rilievo la rivestono le città di Suwon e Incheon. Grazie alla mastodontica rete di metropolitane che copre quasi per intero la regione del Gyeonggi-do, ovvero quella che circonda la capitale (che invece forma un distretto amministrativo a sé stante), queste "gite" possono essere effettuate comodamente in giornata e non c'è quindi bisogno di cercare una sistemazione per la notte; tuttavia, in caso si voglia soggiornare in loco per testarne anche la vita serale e notturna, data la grandezza di entrambe, le soluzioni per tutti i gusti e le tasche non mancano di certo.

giovedì 15 settembre 2016

Seoul (seconda parte)

19-22 luglio e 4-8 agosto 2016
(segue dalla prima parte)

Subito a sud del Cheonggye e a est della zona del municipio sorge il quartiere di Myeong-Dong, la cui neogotica cattedrale rappresenta il principale luogo di culto cattolico di tutta la Corea del Sud, ma che soprattutto è una delle zone più vivaci e frequentate della città.
cattedrale di myeongdong seoul
cattedrale di myeongdong
myeongdong
Le stradine pedonali che tagliano il quartiere da nord a sud infatti sono un susseguirsi di grandi magazzini, negozi e botteghe, con i negozi di accessori e vestiti delle marche più alla moda che la fanno da padrone, e durante la giornata sono piene di ragazzi, sia stranieri che coreani, che passeggiano, fanno shopping o usufruiscono di uno dei tantissimi ristoranti, fast food, gelaterie, tavole calde e simili che si trovano nell'area o nei suoi immediati dintorni. Siti particolarmente interessanti oltre alla chiesa non ce ne sono, salvo due teatri molto famosi, uno dei quali situato accanto a un palazzo appartenente all'UNESCO, e l'ambasciata cinese, ma è comunque uno dei posti più piacevoli della metropoli.

mercoledì 7 settembre 2016

Seoul (prima parte)

19-22 luglio e 4-8 agosto 2016
L'enorme, poliedrica, vivace, eterogenea e cosmopolita capitale della Corea del Sud è una meta di primaria importanza e grandissimo interesse grazie alla perfetta fusione tra un gran numero di notevoli siti storici ottimamente conservati, che testimoniano la cultura millenaria della nazione, la modernità più esasperata e tecnologica, di cui i tanti grattacieli e le zone ricche di luci e colori sono le evidenze più immediate, e l'attitudine al commercio in ogni sua forma tipico delle popolazioni asiatiche che viene evidenziata dai tanti mercati e vie dello shopping presenti in città.
gwanghwamun seoul
gwanghwamun
sejongno seoul
sejongno
La superficie urbana di Seoul è davvero vasta, per non parlare poi della sua area metropolitana che comprende anche parecchie altre città, alcune molto grandi come Incheon, Suwon o Seongnam, ed è di fatto una delle più grandi e abitate del pianeta; tuttavia questo enorme agglomerato si gira in maniera sorprendentemente semplice e in tempi relativamente ristretti grazie ad una rete che conta ben 19 tra linee di metropolitana e treni leggeri, oltre a una capillare rete di autobus urbani. 

venerdì 15 luglio 2016

Carcassonne

Ottobre 2006
Sono passati quasi dieci anni ormai dal mio soggiorno-studio di alcuni mesi nel Midi-Pyrénées, ma lo spunto per parlare di qualcuno dei tanti posti interessanti, oltre al suo splendido capoluogo, che quella regione ospita non viene mai meno.
l'aude
citè de carcassonne
salita alla cité
Carcassonne è probabilmente una delle mete più famose e visitate di tutta la Francia meridionale e da Tolosa si raggiunge comodamente in treno in poco meno di un'ora; da segnalare inoltre che, per chi arriva da là, un'eventuale tessera sconto regionale per i treni è valida  nonostante Carcassonne si trovi in un altra regione (Languedoc-Roussillon) e che dalla ville rose partono parecchi treni regionali dai costi abbastanza contenuti.

venerdì 8 luglio 2016

Le mie frontiere a piedi

Attraversare una frontiera a piedi, o via terra in generale, è un evento piuttosto insolito, e persino a chi è abituato a viaggiare può non essere mai capitato. La maggior parte degli spostamenti avviene ormai per via aerea e ci si ritrova ad entrare in un nuovo paese attraverso un non-luogo come l'aeroporto, dove le barriere si assomigliano un po' tutte, mentre l'ingresso nelle nazioni che confinano con l'Italia, o che sono comunque vicine e a tiro di un viaggio via terra, è ormai libero e senza controlli.
Dato il mio modo preferito di viaggiare, che dopo essere atterrato in un qualche aeroporto spesso presuppone dei lunghi spostamenti con i mezzi locali per raggiungere i vari angoli di un paese o di quelli vicini, mi è capitato invece varie volte di dover scendere da tali mezzi e attraversare a piedi la linea di confine senza nient'altro che il mio bagaglio sulle spalle e di dover cercare dall'altra parte un modo alternativo per raggiungere la città più vicina. Spesso poi questi "attraversamenti" hanno coinciso con alcune delle situazioni più curiose e particolari di tutto il viaggio: senza andare dunque a rivangare le peripezie vissute da bambino nella prima metà degli anni ottanta, al seguito dei miei genitori camperisti, quando entrare nell'ex-Yugoslavia significava superare la cortina di ferro o quando passare il confine tra Grecia e Turchia significava superare due arcigne barriere (quella greca molto meno arcigna con gli italiani a dir la verità) divise da trincee piene di filo spinato e uomini armati (e c'è chi mette in dubbio la bontà dell'Unione Europea...la madre dei cretini è sempre incinta ahimè), ecco una carrellata delle frontiere più significative che mi è capitato di attraversare a piedi e di alcuni momenti curiosi che sono successi durante tale attraversamento.

giovedì 30 giugno 2016

Skarinou, Pafos e la costa sud di Cipro

27-30 maggio 2016
Essere invitato ad un matrimonio di amici stranieri all'estero è un'esperienza molto particolare, e non è raro che ti permetta di scoprire qualche luogo che altrimenti mai ti sogneresti di andare a cercare.
skarinou
skarinou cyprus
skarinou traditional houses
Questo è successo con il minuscolo villaggio di Skarinou, situato circa 40 km a sud di Nicosia proprio al lato dell'autostrada che corre lungo tutta la parte meridionale di Cipro, a poca distanza da dove questa si biforca per raggiungere o la capitale oppure la città di Larnaca (dove c'è l'aeroporto principale dell'isola).  Il borgo è immerso in un pacifico paesaggio rurale in mezzo alle colline,  il mare si trova solo a una decina di chilometri e la zona è piena di agriturismi. Per quello che riguarda l'alloggio invece, una sistemazione decisamente da consigliare è il Traditional Village Houses, un insieme di case tradizionali perfettamente restaurate e trasformate in comodi miniappartamenti forniti di tutti i comfort, situate proprio nel piccolo borgo a fianco della chiesa principale. Il villaggio è davvero piccolissimo e non c'è praticamente nulla da fare, a parte approfittare della piccola taverna, della piscina annessa agli appartamenti e della piacevolissima e rilassatissima aria che si respira da quelle parti.

martedì 21 giugno 2016

Nicosia

27-30 maggio 2016
L'isola di Cipro e la sua graziosa capitale Nicosia non sono mai state una meta particolarmente presa in considerazione dai viaggiatori, ma da qualche anno, complice l'appartenenza all'area dell'Euro e la relativa facilità nel trovare un volo low cost che la colleghi al continente, anche dall'Italia le partenze verso questa destinazione sono in deciso aumento. Grazie all'invito al matrimonio di un amico cipriota, ho colto così l'occasione per passare tre giorni, per una volta non in solitaria ma in gruppo, alla scoperta di questa piacevolissima isola che rivaleggia con la greca Citera per lo status di luogo di nascita di Afrodite (che in quanto dea della bellezza dovrebbe dare un significato abbastanza profondo alla cosa) e vivere qualche situazione non proprio comune a chi vi si reca solo per turismo.
monumento alla libertà nicosia
monumento alla libertà
porta di pafos nicosia
porta di pafos
La Ryanair collega l'aeroporto di Ciampino a quello di Pafos, all'estremità occidentale dell'isola a circa 140 km dalla capitale, con due voli settimanali, mentre l'aeroporto principale della nazione si trova a Larnaca. In entrambi i casi, anche se i bus e le navette per Nicosia non mancano, per poter girare in completa autonomia conviene, soprattutto se si è in gruppo, affittare una macchina, dato che i prezzi sono piuttosto convenienti e tutta la costa meridionale dell'isola, dove sorgono entrambi gli aeroporti e la maggior parte delle principali città, è coperta da un'autostrada nuova e in buone condizioni che arriva fino alla capitale, che invece si trova nelle zone centrali.

venerdì 10 giugno 2016

Cracovia

24-27 marzo 2016
Cracovia è forse il punto di partenza più adatto per chi abbia voglia di scoprire la Polonia, visto che ancora oggi ne rappresenta il più importante polo artistico e culturale, essendo stata in passato capitale del paese, nonché la principale e più frequentata destinazione turistica, la prima ad essere stata inserita dall'UNESCO nella lista dei patrimoni dell'umanità.
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wawel
Cracovia è in effetti la terza città per grandezza della nazione, ma la sua area urbana non è enorme, visto che non arriva al milione di abitanti; tuttavia la ricchezza del suo patrimonio storico e la profusione di siti interessanti situati nei dintorni possono riempire anche un soggiorno di svariati giorni. L'aeroporto internazionale di Balice è servito da molte compagnie anche low cost, tra cui la Ryanair, ed è abbastanza vicino al centro, con il quale è ben collegato da un comodo ed economico treno che in 25 minuti circa permette di arrivare nella stazione principale della città.

giovedì 26 maggio 2016

Mechelen (Malines)

29 febbraio 2016
La città di Mechelen, così come la vicina Leuven, è un'altra delle delle destinazioni turistiche delle Fiandre ricche di arte e di storia, visto che tra l'altro nel suo periodo di maggior splendore (la prima metà del XVI secolo) è stata anche capitale dei Paesi Bassi, ma molto meno conosciuta e celebrata rispetto alle tre città principali della regione.
onze lieve van hanswiick
bruul
Malines, com'è anche conosciuta in francese (forse gli appassionati di calcio ricorderanno la squadra belga con questo nome vincere a sorpresa la Coppa delle Coppe nel 1988), si trova esattamente a metà strada tra Bruxelles e Anversa, ed è comodamente raggiungibile da entrambe in non più di 20 - 25 minuti di treno, per cui risulta essere una meta perfetta per una gita di un giorno dalla capitale o dalla magnifica città portuale. Viste le dimensioni piuttosto contenute poi, dalla stazione ferroviaria, situata all'estremità meridionale del centro storico, si riesce agevolmente a coprire l'intera visita a piedi.

venerdì 20 maggio 2016

Leuven (Lovanio)

28 febbraio 2016
Oltre alle sue tre città più grandi e famose, Gand, Bruges e Anversa, le Fiandre conservano un nutrito gruppo di altre destinazioni dalla storia importante e dall'aspetto pittoresco che meritano senz'altro una visita.
groot begjinhof
leuven
bondgenotenlaan
Una delle indiscusse capofila di questo gruppo è la città di Leuven (Lovanio in italiano), le cui origini risalgono al IX secolo, conosciuta principalmente come polo universitario, le cui tradizioni testimoniano lo splendore raggiunto alla fine del medio evo, e come luogo originario di produzione della famosissima birra Stella Artois. La vicinanza con Bruxelles, distante appena 30 km, e i 25 minuti scarsi di treno necessari per raggiungerla dalle stazioni della capitale, uniti alle numerose attrazioni  sparse nell'area urbana, ne fanno una meta appetibilissima per una gita giornaliera.

sabato 14 maggio 2016

Istantanee: Cuba e Città del Messico

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

CUBA E CITTA' DEL MESSICO (18/12/2015 - 08/01/2016)
debod
Uh, a Barajas c'è il wifi gratis, basta registrarsi!
E quindi mi accingo a sorvolare l'Atlantico per la seconda volta in vita mia e stasera (notte fonda in Italia) ceneró a Città del Messico per poi, domani sera, arrivare finalmente a L'Avana.
Intanto ho approfittato del tanto tempo libero a Madrid per andarmi a vedere una cosetta che nelle mie tantissime visite precedenti nella capitale spagnola mi ero sempre perso: il tempio Debod.
Non male non male... 

lunedì 9 maggio 2016

Santiago de Cuba

2-4 gennaio 2016
Santiago è la seconda città di Cuba, ma la sua importanza storica e culturale è di primissimo livello, trattandosi di una delle sette città fondate da Diego Velazquez de Cuellar all'inizio del XVI secolo ed essendo stata anche capitale dell'isola, per non parlare poi del suo ruolo di culla della rivoluzione cubana, che proprio qui ha cominciato a prendere consistenza, di fulcro della scena musicale caraibica e di città natale di moltissime personalità di spicco del panorama storico-culturale cubano.
campagna cubana
scalinata padre pico santiago de cuba
dalla cima della scalinata di padre pico
Da ciò risulta chiaro come un quadro completo della nazione ospitata sulla Isla Grande non possa prescindere da una visita di Santiago, che sorgendo però all'estremità sud-orientale dell'isola, peraltro in bellissima posizione su delle basse colline che dominano la parte finale di una stretta e affascinante baia, a parecchie centinaia di chilometri da L'Avana, non è raggiungibile comodamente e in tempi brevi via terra. L'importanza della città si riflette tuttavia anche nella presenza di un aeroporto internazionale, situato circa 6 km a sud del centro, vicino al mare accanto all'imboccatura della baia, e chi volesse arrivare fino a qui farebbe bene a pensare a un collegamento aereo con la capitale.

lunedì 2 maggio 2016

Holguin

31 dicembre 2015 - 2 gennaio 2016
Holguin si trova nella zona sud-orientale di Cuba ed è al momento la sua quarta città per grandezza, tuttavia il suo aeroporto internazionale e il fatto che sia la porta di accesso ad alcune delle spiagge più belle e frequentate di tutta l'isola ne stanno favorendo lo sviluppo in maniera particolarmente repentina (si avvia a superare Camaguey).
loma de la cruz
quartiere alcides pino
L'agglomerato urbano, che consta anche di vari insediamenti satellite, riempie una pianura circondata da alture, alcune situate proprio a ridosso del centro. Il terminal inter-provinciale dei bus Viazul si trova lungo la Carretera Central e non è molto distante dal centro, un chilometro dalla piazza principale o poco più, ma è piuttosto piccolo e scomodo perché non ci sono banchine e si sale e scende dai mezzi fermi al lato della strada. Come tutti i capoluoghi di provincia cubani, Holguin può vantare, pur non ospitando attrazioni particolarmente rilevanti, un elevato numero di alloggi, prevalentemente case particular, e servizi decenti.

martedì 26 aprile 2016

Camaguey

30-31 dicembre 2015
Camaguey è la terza città di Cuba per grandezza e la porta d'accesso alle regioni meridionali della Isla Grande. E' uno dei sette insediamenti coloniali primari fondati sull'isola all'inizio del XVI secolo, e la sua lunga e importante storia l'ha portata ad avere un centro storico dall'urbanistica particolare, con una rete molto irregolare di stradine strette per rendere più difficili le incursioni da parte dei pirati, che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
calle republica
di fronte alla soledad
Il terminal Viazul è piuttosto distante dalla città vecchia ed è dunque necessario prendere un taxi per raggiungerla; a nord est del centro c'è anche un aeroporto internazionale. C'è da precisare poi che il tragitto da Santa Clara è piuttosto lungo e non è così facile trovare dei taxi condivisi (forse è più facile cambiando taxi a Sancti Spiritus e a Ciego de Avila, i due capoluoghi di provincia attraversati lungo la strada, ma non posso confermarlo) che lo coprano interamente, quindi conviene prenotare il posto sul bus per tempo in uno qualsiasi dei teminal Viazul di Cuba, visto che le corse non sono moltissime e si riempiono facilmente; nel mio caso ero in lista d'attesa e per fortuna quando il bus è arrivato al terminal di Santa Clara alcuni posti sono risultati liberi.

mercoledì 20 aprile 2016

Santa Clara

28-30 dicembre 2015
Santa Clara è la città più grande e importante della zona centro-occidentale di Cuba, e come tale chiunque si sposti da una parte all'altra dell'isola quasi sicuramente si ritroverà a passare da qui.
mausoleo di che guevara santa clara
mausoleo di che guevara
piazzale del mausoleo
Anche se la sua costruzione risale alla fine del XVII secolo però, rispetto ad altre capitali provinciali cubane, non può vantare un aspetto particolarmente pittoresco; tuttavia negli ultimi 20 anni Santa Clara ha visto aumentare notevolmente la sua importanza turistica grazie alla costruzione del mausoleo di Che Guevara e alla promozione dei luoghi legati alla famosa battaglia del dicembre del 1958 che rappresentò la svolta decisiva a favore dei castristi nella rivoluzione contro il dittatore Fulgencio Batista. Per questo motivo la città offre comunque una buona varietà di alloggi e servizi e un discreto movimento di turisti.