giovedì 2 marzo 2017

Matsushima, Yamagata e Yamadera

22 e 23 agosto 2016
Oltre ad essere un comodo punto di partenza per effettuare gite giornaliere in quasi tutta la regione del Tohoku, Sendai si fregia anche di alcune attrazioni di primaria importanza e notevole fascino situate nei suoi immediati dintorni, all'interno della prefettura di Miyagi o poco oltre, tutte raggiungibili comodamente con un treno locale.
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la baia dal godai-do
matsushima
kanran-tei
La principale di queste è sicuramente la baia di Matsushima, situata solo una quindicina di chilometri a nord-est della metropoli e definita come uno dei tre Nihon Sankei, ovvero le tre più belle vedute del paese, grazie allo splendido colpo d'occhio dato da ben 260 isolette calcaree ricoperte di pini e di diversa grandezza, alcune poco più di uno scoglio in realtà, che chiudono l'accesso al mare aperto. Dalla stazione centrale di Sendai basta solamente poco più di mezz'ora di tragitto sulla linea Senseki per arrivare alla stazioncina di Matsushima-Kaigan (da non confondere con la vicina stazione di Matsushima che si trova su un'altra linea) dove c'è anche un ufficio informazioni e dalla quale si può poi procedere comodamente a piedi per la visita.

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kanran-tei
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moli di matsushima
Con la stazione alle spalle, girando a sinistra si segue la via principale del borgo marinaro aggirando un piccolo parco che si affaccia sulla costa e dal quale si aprono già delle romantiche vedute sulla baia. La via è caratterizzata da una successione continua di ristorantini e negozi vari legati al turismo, ma la prima attrazione vera e propria che si incontra è il Kanran-tei, un padiglione risalente al XVI secolo appartenuto alla nobile famiglia Date che dalla cima di una roccia si affaccia sul mare e ospita ora una casa da tè e un piccolo museo. Da qui comincia il lungomare, a metà del quale un piccolo ponte permette di accedere a un'isoletta su cui sorge un tempietto di legno, il Godai-do, che apre solo una volta ogni 33 anni ma dalla terrazzetta di fronte al suo ingresso si apre uno dei panorami più belli.

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fukuurajima dal godai-do
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godai-do
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godai-do

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matsushima
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fukuurajima
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zona est della baia

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la baia da fukuurajima
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fukuurajima
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il borgo da fukuurajima

Poco prima dell'isoletta però, dirigendosi verso l'interno si raggiunge il complesso templare dello Zuigan-ji, uno dei più importanti e scenografici del Tohoku.
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fukuurajima
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fukuurajima
Il largo viale di accesso fiancheggiato da alti cedri è al momento sottoposto a importanti lavori di restauro, così come alcuni dei padiglioni principali del tempio che però sono comunque visitabili all'interno, tuttavia rimane inalterato il fascino dei sentieri laterali che corrono a fianco di un costone roccioso con grotte riempite di lapidi e statuette di Buddha. Molte delle costruzioni che compongono lo Zuigan.ji, così come i vicini Entsu-in e Tenrin-in, sono inoltre libere dai lavori e si presentano al massimo del loro splendore.
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grotte dello zuigan-ji
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grotte dello zuigan-ji
L'offerta turistica di Matsushima è completata dalla presenza di altre due isolette collegate alla terraferma per mezzo dei caratteristici ponti rossi: Fukuurajima e Oshima. La prima, che è anche la più grande, si trova all'estremità orientale della cittadina e il ponte pedonale che la collega è lungo ben 300 metri; poiché può essere considerata un vero e proprio giardino botanico, con numerose specie di piante, fiori e alberi che ne ricoprono l'intera superficie, per accedervi si paga un biglietto. La passeggiata nel verde, ammirando anche alcune deliziose calette dalle quali si aprono meravigliose vedute pure sul borgo e sulla zona di levante della baia, vale però completamente la tariffa peraltro piuttosto esigua.
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zuigan-ji
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entsu-in
Per arrivare a Oshima bisogna invece tornare indietro e superare la stazione ferroviaria inoltrandosi in un parco. Quest'isoletta boscosa è molto affascinante, tanto che fu la principale ispiratrice dei lavori del poeta Matsuo Basho legati a questa zona, perché su essa sono presenti diverse piccole grotte con dei monumenti funerari buddisti e statuette, senza contare che è probabilmente dalla sua costa est che si possono ammirare le migliori vedute sulla baia. Dai moli situati tra il Kanran-tei e il Godai-do partono infine diverse crociere che compiono itinerari intorno alle isole più esterne o arrivano fino al porto di Shiogama più a sud, senz'altro un ottimo modo per godersi la poesia del luogo, la giornata uggiosa mi ha però fatto desistere dall'effettuare questa esperienza.

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la baia da oshima
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oshima
matsushima
oshima

matsushima
oshima
matsushima
oshima
matsushima
la baia da oshima

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oshima
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il borgo da oshima
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la baia da oshima

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ingresso allo yamadera
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yamadera villaggio
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yamadera villaggio

Sempre dalla stazione centrale di Sendai invece, un'altra linea locale, la Senzan, attraversa la dorsale montuosa dello Honshu orientale, nella quale spicca il monte Daito, per arrivare in circa un'ora, caratterizzata da un susseguirsi di spettacolari scorci montani con strette vallate scavate da impetuosi torrenti e piene di boschi, a Yamagata, capoluogo della prefettura adiacente a quella di Miyagi.
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yamadera basso
yamadera
yamadera basso
Non è tuttavia questa moderna cittadina a rappresentare il motivo per spingersi da queste parti bensì la fermata situata una ventina di minuti prima, appena dopo il confine tra le due prefetture, quella di Yamadera: un grazioso villaggio attraversato da un fiume stretto tra alte montagne coperte di vegetazione. Anche questo posto è stato una grossa fonte di ispirazione per il poeta Basho e in particolare lo è stato il tempio di montagna che dà il nome al paesino. Il Risshaku-ji, questo il nome ufficiale, è in effetti uno spettacolare complesso templare risalente al IX secolo che riempie tutto il versante nord del villaggio, ma soprattutto di cui fanno parte anche dei padiglioni situati in cima alla montagna.
yamadera
yamadera basso
yamadera
yamadera basso
Le costruzioni che sorgono alla base della salita sono quelle più grandi e scenografiche ed è in una di queste che viene custodito un fuoco sacro che arde da oltre mille anni, ma l'attrazione principale consiste nell'affrontare l'interminabile scalinata (sembra che siano ben 1015 gradini) che si inerpica nel bosco fino in cima. La salita è faticosa, sopratutto col caldo umido proprio dell'estate giapponese, ma il fastidio è mitigato sia dalle gigantesche conifere frondose che pongono all'ombra l'intero tragitto che dalla poetica sequenza di lanterne di pietra, pietre tombali e statuette votive che si snoda al lato del sentiero.
yamadera
yamadera basso
yamadera
durante la salita
In cima poi c'è il premio: non tanto i diversi padiglioni in legno che costituiscono la parte alta del tempio, comunque anch'essi interessanti e scenografici, soprattutto per il contesto in cui sono inseriti, quanto le spettacolari vedute panoramiche sulla vallata e sulle montagne circostanti che davvero non si fa fatica a capire come possano essere state fonte di inspirazione letteraria. L'escursione completa, compresa la salita, la discesa e la visita sia delle costruzioni alla base della montagna che di quelle in cima, richiede un paio d'ore; lungo la via principale del villaggio e sulla strada per la stazione ferroviaria (distante poche centinaia di metri dall'ingresso al tempio ma situata sulla sponda meridionale del fiume) ci sono comunque molti negozi di souvenir, prodotti artigianali, dolci o cibo da asporto e bibite, nonché qualche ristorantino. Il sito è diventato negli anni una destinazione turistica molto popolare tra i giapponesi e data la bellezza indiscussa del luogo è probabile che lo diventerà a breve anche tra quelli stranieri.

yamadera
durante la salita
yamadera
durante la salita
yamadera
durante la salita

yamadera
yamadera alto
yamadera
durante la salita
yamadera
durante la salita

yamadera
yamadera alto
yamadera
yamadera alto
yamadera
yamadera alto

yamadera
yamadera basso
yamadera
panorama sulla vallata
yamadera
panorama sulla vallata

Yamagata città invece non è particolarmente interessante o pittoresca. Nonostante la sua condizione di capoluogo di prefettura con una propria linea di shinkansen e un'università discretamente importante (la quale sembra che porti a una vivacità notturna maggiore a quella di altre città simili), in estate ha più che altro l'aspetto di un grosso paesone di campagna dall'atmosfera decisamente pigra. 
yamadera
yamadera basso
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villaggio di yamadera
Di fronte alla stazione parte un largo viale dove si affacciano molti esercizi commerciali di vario tipo, tra cui anche alcuni fast-food e ristoranti, cosa comune anche alla prima delle traverse principali che si incontrano. Prendendo invece la seconda tra queste, Ushu-dori, in direzione nord si raggiunge l'altra principale zona di vocazione commerciale e si finisce di fronte al palazzo storicamente più importante della città, il Bunshokan, ovvero l'ex sede della prefettura, risalente al primo novecento e da poco restaurato che offre un bel colpo d'occhio ed è visitabile gratuitamente.
bunshokan (dal web)
yamagata
yamagata
La parte turisticamente più rilevante della città si trova però poco a nord della stazione dove dapprima, inseriti in un parchetto, si incontrano il municipio, il museo di storia e il museo d'arte, per poi attraversare i binari tramite un ponticello per accedere al sito dove una volta sorgeva il castello, un parco interamente cinto da fossati che ora porta il nome di Kajo Koen. Parte dell'antica costruzione è stata ricostruita ed è abbastanza scenografica, il resto del parco invece ospita principalmente diverse strutture sportive e qualche altro museo, tra cui uno ospitato in un bel palazzo antico in legno che una volta ospitava l'ospedale cittadino Saiseikan. Certamente Yamagata non merita un'escursione esclusivamente a lei dedicata, ma vista la vicinanza con Yamadera, che invece è da non perdere, le può far rappresentare un piacevole modo per allungare la giornata di visita di quest'ultima in un contesto cittadino poco turistico ma autenticamente giapponese.

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yamagata
museo di storia yamagata
yamagata
yamagata
yamagata
yamagata

yamagata
kajo koen
yamagata
castello di yamagata
yamagata
museo d'arte yamagata

yamagata
saiseikan yamagata
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kajo koen
yamagata
kajo koen

baia di matsushima col sole (dal web)

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